AIESGRAF - Associazione italiana educazione sanitaria grafologica

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Articoli


Equilibrio e disordine nella scrittura

All’inizio dell’apprendimento della scrittura è la pressione che viene privilegiata dalla riproduzione del disegno delle lettere. Questo primo appoggio permette la traccia, preludio del tracciato, ed è un freno che mentre impedisce movimenti impulsivi e maldestri anche può esprimere il desiderio di far bene da parte del bambino e la paura di non riuscirvi. Con il tempo l’appoggio si risolve in tracciato ed il movimento corsivo, progressivo, prende rapidamente il via, con conseguente alleggerimento e semplificazione delle lettere: l’imitazione dei modelli è superata dall’automatismo gestuale. Lungo l’apprendimento e per molto tempo dopo velocità e pressione dovrebbero mantenere una relazione di sostegno reciproco: il loro cedimento o la rottura si manifesta non solo nell’alterazione della scrittura stessa, ma in perturbazioni del gesto scritturale fino al disordine e alle disgrafie. Lungo la storia grafica individuale la ricerca dell’equilibrio tra queste forze contrarie e pur complementari potrà manifestarsi nella scrittura dinamica, equilibrata. regolare ;la loro collaborazione esige la continuità della pratica scritturale e la maturazione di un ritmo personale . La riduzione a cenerentola della scrittura, messa oggi in ombra dal successo di altre forme di comunicazione (per sms, cellulare, Pc), interrompe, o rende impossibile il beneficio di quella pratica. Può allora manifestarsi un conflitto fra una velocità eccessiva e disordinata e la pressione che non la equilibra. Se poi si tratta di grafie di persone avanti negli anni, gli eventuali e sempre possibili deficit plurisensoriali, la diminuzione del controllo visivo, incrementano la produzione di scritture disorganizzate, con orientamento bizzarro del rigo, errori di posizione dei punti, degli accenti, lettere malformate, illeggibili, sostituzione o inversione di lettere (“n”per “m”; “p” per “b”, o viceversa), omissioni (“iniale” per “iniziale”) etc.

Equilibrio e disordine nella scrittura


 

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