AIESGRAF - Associazione italiana educazione sanitaria grafologica

Contatti | Privacy | Links
subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link
subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link
subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link
subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link
subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link
subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link
subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link
subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link

Articoli


più che le parole...il corpo...

“L’azione”, il “corpo”, può far pervenire ai significati mancanti più che le parole, specie quando lo scambio verbale è reso impossibile, o dall’intensità dell’angoscia, o in presenza di meccanismi difensivi che lo rendono inoperante, spesso nello stesso contesto terapeutico. Il corpo si prolunga ben oltre la sua pelle, attraverso l’ampiezza dei suoi movimenti; per l’utilizzo di strumenti elementari, per le sue sensazioni cinestesiche che proiettano le sue percezioni assai più lontane da lui; o, nell’attualità, per opera di strumenti che gli conferiscono un enorme potere ( o l‘illusione del potere.) come l’automobile, il computer, i media in genere. Tutti questi prolungamenti, reali o immaginari, suggeriscono che non è vero che il corpo è “aggredito” solo quando è “toccato” (fisicamente o emozionalmente). Il trauma può venire da lontano: da tanto lontano che, talvolta, nemmeno lo si sente arrivare e furtivamente si insinua. Nondimeno, il “corpo” metabolizza l’espressione della sua sofferenza, dei suoi traumi, attraverso vari sintomi: le manifestazioni psicosomatiche; i disturbi psicomotori del comportamento; le espressioni simboliche. La scrittura, in particolare, costituisce l’espressione privilegiata di una sofferenza non verbalizzata; permette l’emergenza di un’angoscia non detta: è la manifestazione apparente di conflitti potenziali con la collettività di cui è mezzo di comunicazione’atto di scrivere, infatti, presenta la particolarità di essere una funzione che dipende dal corpo e dal pensiero, ed i cui meccanismi fisiologici sono in correlazione con lo stato organico del sistema nervoso centrale e variano con le modalità di questo stato.

più che le parole...il corpo...


 

LOGO AIESGRAF

Torna indietro
Informazioni | Contatti | Privacy| Webmaster | ©2005 Web Design Luca Martinelli